Tavernes e la “journado de l’oli”

Tavernes è un paesino della comunità della Provence d’Argens en Verdon, situato nell’entroterra del Var. Più precisamente si trova nella regione chiamata Provenza Verde, perché – ovviamente come suggerisce il nome – è dominata da tanta natura.

Tavernes è circondato da vitigni e oliveti che testimoniamo la vocazione agricola dei suoi abitanti. In particolare, è per la produzione di un ottimo olio d’oliva che il borgo è famoso non solo nel Var. Grazie infatti al lavoro accurato della cooperativa olivicola locale, l’olio qui prodotto ha ottenuto numerosi riconoscimenti sin dal 1976, giungendo alle tante Medaglie conquistate ai vari Concorsi agricoli di Parigi. Premi fondati sia sulla qualità delle olive, sia sul sistema produttivo della Cooperativa, dal 2009 certificata Bio.

Il mulino a olio di Tavernes si può visitare tutto l’anno, facendo richiesta all’ufficio del turismo di Brignoles; oppure si può partecipare, la prima domenica di settembre, alla “giornata dell’olio” (in provenzale journado de l’oli) scoprendo i segreti di questo prodotto tanto popolare in tutta la Provenza, così come in tutto il bacino del Mediterraneo.

Agenda

Tavernes * Journado de l’Oli * Journée des oliviers et de l’huile

Prossimo appuntamento: Domenica 3 settembre 2017

  • Visite guidate del Mulino
  • degustazione dell’olio d’oliva
  • assaggio dei prodotti del territorio
  • animazioni folkloristiche
  • vecchi mestieri
  • dimostrazione del taglio degli ulivi
  • aïoli**

Tavernes merita una visita per immergersi nella tranquillità di un borgo sospeso nel tempo, dove tutto è calmo, in simbiosi col paesaggio circostante.


Ricetta dell’Aïoli

Ingredienti

2 rossi d’uovo

7-8 spicchi d’aglio

Mezzo litro di olio d’oliva extravergine

 

In un mortaio o in un recipiente circolare pestare gli spicchi d’aglio sino a ottenere una purea. Salare. Aggiungere due rossi d’uova e iniziare a mescolare bene, intanto versare molto lentamente l’olio d’oliva. Continuare a mescolare bene fino a quando si ottiene una salsa densa e cremosa.

L’Aïoli si accompagna con verdure crude e cotte, pesce, carni.

 

 

 

 

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MEDITARE IN PROVENZA

Rimanere immersi nella natura provenzale, sentendo il profumo di lavanda e di timo, mentre si è assorti in meditazione ai piedi di un ulivo. Una sensazione unica, anzi, una moltitudine di sensazioni…che conducono a una profonda pace interiore.

La meditazione porta a questo… stare a contatto con la natura, di cui noi facciamo parte, porta a questo: a una calma che si riverbera dal nostro sé verso gli altri, verso il mondo esterno (anche se non esiste una vera separazione tra interno ed esterno, poiché siamo uniti al Tutto).

Nel corso del 2016 e negli anni precedenti ho vissuto diversi momenti meditativi in Provenza, grazie ai quali ho trovato la giusta calma e la profonda consapevolezza per scrivere un nuovo libro dal titolo Mindfulness Immaginale (Edizioni Mediterranee, 2016), scritto a quattro mani con la mia maestra Selene Calloni Williams. La stesura di questo libro (e la revisione di un altro dedicato alla Musica) e altri lavori mi hanno allontanata un pochino da questo blog, anche se ho comunque cercato di aggiornarlo mensilmente con un post.

La Provenza rimane sempre nel cuore, malgrado la Francia abbia subìto parecchi scossoni a livello sociale e politico a causa di attentati che hanno ucciso civili inermi, indifesi… Capita sempre così, ovunque nel mondo: sono i civili, le persone “comuni”, a subire le follie di uomini che vogliono creare un mondo fondato sulla paura.

Ma tutto questo possiamo cambiarlo. La meditazione aiuta certamente a comprendere che si può uscire dalla sofferenza e che si può allontanare qualsiasi paura.

La Provenza, almeno quella che conosco io, in particolare l’entroterra, tra la Provenza Verde, il Vaucluse e la Camargue, è rimasta un po’ immune dalla burrasca politico-sociale avvenuta dopo il dramma di Nizza. I turisti, soprattutto dal Belgio, dall’Olanda, dalla Germania e dalla Gran Bretagna, non sono mancati nel 2016. Anzi, in alcuni villaggi – anche lontani dal jet set, dalle mode e dal mare come Aups – hanno accolto tanti viaggiatori desiderosi di un po’ di pace e di un po’ di semplicità.

Parlando con alcuni di loro ho percepito nelle loro parole la profonda necessità di ri-trovare un luogo dove poter sentire serenità, calma, tranquillità, rimanendo “lontani dal mondo ma nel mondo”.

Posso dire per esperienza che ci sono luoghi in Provenza dove questo è possibile: è possibile – come dicevo nel mio incipit – rimanere a contatto con una natura ancora in parte selvaggia e avvertire un’intensa connessione coi quattro elementi, terra, aria, acqua e fuoco.

Praticare la meditazione o semplicemente rilassarsi compiendo determinate visualizzazioni – anche guidate da un’altra persona – sono momenti altamente benefici non solo per la psiche, ma anche per il corpo e per l’anima.

Sono convinta che se tutti praticassero una qualche forma di meditazione – ce ne sono diverse, anche se le ricerche scientifiche hanno dimostrato come quella davvero più efficace sia la meditazione buddhista – sentimenti nocivi come la rabbia, l’invidia, l’attaccamento, l’odio lentamente e progressivamente scomparirebbero.

Il buddhismo insegna la compassione, nel senso di “sentire con” l’altra persona; ciò implica lavorare su di sé per ricercare sempre la pace, in ogni situazione. Se si vivono momenti di rabbia possiamo distaccarci da essi compiendo respiri molto profondi, poi ci si ferma e si può pensare o pronunciare ad alta voce: “ho provato rabbia, ma io non sono questo sentimento… la rabbia non mi appartiene, non è nella mia natura; la rabbia è passeggera, appare e poi scompare, proprio come le nuvole”.

Anche la religione cristiana insegna ad “amare il prossimo come te stesso”… se io non amo me stesso come posso amare gli altri? Questo spiega perché tante persone provano un profondo odio verso gli altri: perché non amano davvero se stesse…

Ritornando all’incipit di questo post… posso ribadire che meditare a contatto con la natura di Provenza è rigenerante, ti permette di nutrire maggiore consapevolezza dei tuoi pensieri, del tuo corpo e delle tue emozioni. Sono sensazioni uniche, soggettive, che non si possono – e forse non si devono – esternare troppo…

Concludo dicendo solo che se volete meditare in Provenza ai piedi di un ulivo o accanto a filari di lavanda scrivetemi, qualche info/consiglio/ indirizzo posso fornirlo volentieri 🙂

Buona meditazione a Tutte/tutti, non solo in Provenza…

Silvia C. T.


meditare in Provenza - mindfulness

La Provenza Verde “en vélo”

La Provenza è una di quelle regioni da scoprire con calma rimanendo a stretto contatto con la natura. La vélo è il mezzo ideale per visitare tranquillamente borghi e paesaggi.

In particolare, è nella Provence Verte che ci si può inoltrare tra vitigni e distese di ulivi, andando alla scoperta di paesini arroccati su collinette e villaggi medievali situati nella valle della Bresque.

Scorcio di Cotignac - foto Provenza da scoprire
Scorcio di Cotignac – foto Provenza da scoprire

La Provence Verte è una regione nel cuore della Provenza per chi ama la filosofia slow, “le piccole cose”, i dettagli, e le ambientazioni d’antan. In questa zona è impossibile rimanere imbottigliati nel traffico. Le strade sono sempre scorrevoli, prive di semafori…

En velo si può far tappa per esempio a Cotignac, villaggio famoso per la sua ubicazione molto suggestiva, costruito ai piedi di una grande falesia di tufo, alta 80 metri, dove si possono ancora ammirare case troglodite.

Alla sommità di questa grande roccia si ergono due torri, antiche vestigia del castello medievale, sopravvissute al tempo. Da vedere a Cotignac anche il Monastero Saint-Joseph, costruito a seguito dell’apparizione del santo Joseph al pastore Gaspard Ricard, nell’anno 1660.

Sillans-la-Cascade - foto Provenza da Scoprire
Sillans-la-Cascade – foto Provenza da Scoprire

Sillans-la-Cascade è un altro borgo suggestivo, in cui reminescenze medievali fanno capolino tra le vie che conducono al vecchio castello.

Questo piccolo centro provenzale, come suggerisce il nome è famoso per la cascata.

L’acqua, proveniente dal fiume Bresque, cade da una falesia di tufo, dando vita a un salto di 44 metri.

Per raggiungere la cascata si attraversano luoghi verdeggianti, tra ulivi, cui segue una bella foresta dove dominano querce, platani e altre piante mediterranee.

Correns, situato sulla riva destra del fiume Argens, e protetto dal massiccio del Bessillon, è un altro incantevole borgo della Provence Verte.  Primo villaggio Bio di Francia, Correns è popolato da genti dedite all’agricoltura, in particolare alla viticoltura.

Dal 1997, i Domaine vinicoli locali hanno deciso di riconvertire la loro produzione in agricoltura biologica. Una scelta lungimirante, che restituisce risultati importanti in termini occupazionali e ambientali.

Correns - particolare di un murales
Correns – particolare di un murales – foto Provenza da Scoprire

Alla periferia di Correns domina il Vallon Sourn, famoso tra quanti amano le arrampicate, grazie alle sue falesie dolomitiche imponenti, le cui grotte fornirono riparo sia durante l’epidemia di peste, sia all’epoca delle guerre di religione, tra il XV e XVI secolo.

L’ecosistema singolare di questo vallone è habitat privilegiato di una flora protetta, composta da numerose specie di orchidee, felci, piante di agrifoglio e poi di circaea (comunemente detta erba maga). Osservando lo scorrere dell’Argens, si intuisce il motivo per cui in estate questo luogo richiami da tutta Europa turisti appassionati di canoa e kayak.