La Provenza, si sa, è una meta ricercata in ogni mese dell’anno, incluso il periodo pasquale. Luoghi popolari che, ormai, appartengono all’immaginario del turista medio – come Gordes, Roussillons, La Ciotat, Saint-Tropez (solo per citarne… Altro
Gennaio in Provenza è (anche) sinonimo di tartufi…
In diversi borghi provenzali viene celebrato questo “diamante nero”, persino con una speciale messa.
Basta fare tappa nella cittadina templare di Richerenches (Vaucluse) per scoprire quanto sia venerato da queste parti il tartufo.
Da diversi decenni, infatti, è organizzata – ogni terza domenica di gennaio – la Messa del Tartufo di Sant’Antonio.
Si parla di “messa” perché si svolge proprio all’interno di una Chiesa, quella di Saint-Denis. Le offerte consistono nella raccolta di tartufi, poi venduti all’asta al termine della cerimonia. Un appuntamento che attira a Richerenches estimatori del “rabasse” (è così che i provenzali chiamano il tartufo nero) da tutta la Francia e da diversi angoli del mondo.

Questa celebrazione è dedicata a Sant’Antonio Abate, patrono dei tartufai.
Al termine della funzione religiosa, i membri della Confraternita del Diamante Nero e della Gastronomia, abbigliati con i tipici costumi tradizionali e seguiti dai fedeli raggiungono la piazza del Municipio. Qui vengono pesati i tartufi raccolti, che poi saranno oggetto di un’asta molto animata, cui segue aperitivo e, naturalmente, un pranzo rigorosamente a base di “rabasse”.

Secondo le fonti, la tradizione della “messa del tartufo” ebbe inizio nel 1952, su iniziativa dell’allora parroco locale.
Anziché raccogliere denaro aveva pensato di fare una colletta di tartufi…
Una scelta “furba”, visto che il tartufo nero è ricercatissimo, pregiatissimo e costosissimo…
Ma l’intento giustificava questa insolita scelta: era necessario raccogliere fondi per ristrutturare la chiesa templare di Richerenches dove appunto, dal 1952, si tiene la messa del tartufo.
Da allora, in occasione della festa di Sant’Antonio Abate, viene organizzato questo evento che unisce fede, folklore e tradizione.

Spostandoci nel dipartimento del Var, scopriamo che anche nel borgo di Aups il culto dei tartufi è al centro di tanti eventi, a cominciare dalla festa dedicata al diamante nero. Come ogni anno si svolge nel mese di gennaio. Nel 2026 è arrivata alla sua 33ᵃ edizione.
Per gli appassionati l’appuntamento è il prossimo weekend, 24-25 gennaio. Per l’occasione si svolge il mercato del tartufo.
Ci sarà inoltre la dimostrazione di “cerca” del tartufo con i cani (o i maialini come mi è capitato di vedere qualche anno fa…).

anche i maialini sono ottimi cercatori di tartufi…
Per la cronaca: gli ultimi dati in merito al valore del tartufo a Aups si aggiravano a 750 euro al chilo…
Proprio perché il tartufo rappresenta uno dei prodotti simbolo della Provenza non potevo non parlarne nel mio Romanzo… dal titolo “Un’altra Vita in Provenza” (disponibile qui).
In tanti episodi culinari il “rabasse” è protagonista… come nel seguente passo:
Quando arriva Odette, le varie pietanze vengono svelate. Come amuse–bouche dell’anchoïade spalmata su piccoli crostini di pane alle noci; soupe à la provençale come entrées, poi un tagliere di vari formaggi, quello di chèvre, quello di brebis e quello ricoperto da finissime scaglie di tartufo nero; nella teglia, su uno strato di verdure miste, sono adagiate sardine aromatizzate con erbe di Provenza, aglio e prezzemolo; sopra un altro piatto, tre grossi pomodori farciti; per dessert, una morbida tarte aux amandes.
Lo so, lo so… viene voglia di partire per la Provenza per divertirsi tra i cultori del rabasse e, se possibile, per degustare il diamante nero in vari modi… tagliato a lamelle, o alla julienne, oppure râpé (grattugiato) ed è quest’ultima scelta la più apprezzata da tanti chef, perché così il tartufo sprigiona tutti i suoi aromi… E lo strumento da cucina immancabile è la mandoline à truffe (nella foto).

Testo e foto: Silvia C. Turrin – Provenza da Scoprire
Due cadeaux de Noël
Si avvicina a grandi passi Natale. ![]()
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Dicembre è infatti un mese che passa velocemente, ecco perché occorre assaporare ogni istante e gustare la magia di questo periodo speciale. ![]()
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A proposito di sapori… ho pensato di suggerirvi due ricette ![]()
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per il pranzo o la cena di Natale ispirate alla Provenza, e che sono incluse nel mio Romanzo. ![]()
Nel volume ne troverete altre… un modo per sentire vicina la terra provenzale attraverso il cibo.
Le due ricette provenzali sono il mio cadeau
de Noël pour vous.
Lettura consigliata:
Un’altra vita in Provenza
di Silvia C. Turrin
Provenza da Scoprire



Primo cadeau de Noël
pour vous
SOUPE À LA PROVENÇALE
Zuppa alla provenzale (ricetta per 6 persone)
Trovate questa e altre ricette provenzali nel libro
Un’altra vita in Provenza ![]()
Ingredienti:
- 2 patate
- 3 pomodori rossi
- 2 cipolle
- 3 spicchi d’aglio
- 1 bouquet garni
- basilico
- pane di campagna
- olio di oliva extravergine
- sale e pepe
Come si prepara:
Affettare finemente le cipolle, pelare le patate e tagliarle a rondelle, sbucciare e tagliare l’aglio, tagliare i pomodori (a cui è stata tolta la buccia). In una grande casseruola, scaldare un cucchiaio abbondante di olio d’oliva extravergine, poi unirvi la cipolla. Quando imbiondisce aggiungere i pomodori, le patate e l’aglio.
Amalgamare bene il tutto. Aggiungere quindi circa due litri d’acqua e incorporare il bouquet garni e qualche foglia di basilico. Salare e pepare. Si lascia cuocere la zuppa per circa un’ora a fuoco basso.
Intanto, tagliuzzare finemente il restante basilico. Si affetta quindi il pane di campagna e lo si fa grigliare.
Servire la soupe con le fettine di pane grigliato e a piacere aggiungere un filo di olio extravergine.



Secondo cadeau de Noël
pour vous
Dopo aver condiviso la ricetta della SOUPE À LA PROVENÇALE, vi offro un altro cadeau de Noël, segnalandovi la ricetta dell’Aïoli, salsa che è immancabile sulle tavole provenzali e che insaporisce verdure crude e cotte, pesce e carni.
Anche questa ricetta la potete trovare, insieme ad altre, nel mio libro
Un’altra vita in Provenza
Aïoli
Ingredienti:
- 2 rossi d’uovo
- 7-8 spicchi d’aglio
- olio d’oliva extravergine
- sale e pepe
Preparazione:
In un mortaio pestare gli spicchi d’aglio sino a ottenere una purea. Salare. Aggiungere due rossi d’uova. Mescolare bene. Versare lentamente l’olio d’oliva. Continuare a mescolare bene fino a quando si ottiene una salsa densa e cremosa.
Bon Appetit!
Testo – ph.
Provenza da Scoprire – Silvia C. Turrin
Provenza, atmosfere autunnali e un consiglio di lettura
Per chi desidera immergersi nei profumi e nelle atmosfere autunnali del Midi francese, ecco un petit cadeau estratto dal mio Romanzo “Un’altra Vita in Provenza“

A distanza di poco tempo dalla prima volta, attraverso questa frontiera, al mio sguardo più immaginaria che reale. Respiro ancora l’aria di Provenza, profumata di timo…![]()
Mancano ormai pochi chilometri al Domaine du Vieux Chêne. La strada la ricordo perfettamente. Questa volta lo stato d’animo che mi accompagna è molto diverso rispetto al precedente viaggio. Mi sento propositiva e più forte. Non percepisco nemmeno più quella angosciante paura di vedere il mio mondo crollare ed io con esso.
[…]
Accanto a me c’è la piccola Lucy. Siamo insieme da neanche due settimane, eppure ci sentiamo già molto legate l’una all’altra. Ci addormentiamo nella stessa stanza. Al mattino mi sveglia mettendo una zampina sul letto, per farmi capire di aver bisogno delle coccole, che per lei vogliono dire tante carezze…![]()
[…]
Lucy
guarda fuori dal finestrino osservando la natura provenzale, un’assoluta novità per lei. E anche per me, in fondo, appare quasi tutto nuovo. In queste settimane in cui sono stata lontana, i colori della vegetazione sono mutati. La Provenza Verde è un’immensa tavolozza autunnale.
Le sfumature cromatiche delle vigne mi restituiscono l’immagine di uno dei quadri di Van Gogh che preferisco, La vigne rouge![]()
Continua tra le pagine di “Un’altra Vita in Provenza“
(in tutti gli store online e a richiesta nella tua libreria di fiducia)






