Da Daudet a Giono

Finalmente, in una bella e ben fornita libreria (non faccio nomi per motivi deontologici) di Apt sono riuscita a trovare due testi in francese che cercavo da tempo: Tartarin de Tarascon e Le Déserteur.

Il primo è un classico della letteratura francese, adatto ai bambini di ogni età, dagli 8 ai 90 anni… scritto da uno dei drammaturghi e letterati “provenzali” più importanti, ovvero Alphonse Daudet (1840 -1898).

tarascon e dintorni 2013-12-08 020
un dipinto raffigurante un episodio della vita di Tartarin – foto scattata a Tarascon dalla sottoscritta

In realtà, Daudet nacque a Nîmes, nel dipartimento del Languedoc-Roussillon, e ha vissuto a Parigi, ma si è letteralmente innamorato del cuore della Provenza tanto da trascorrere parecchio tempo nel piccolo villaggio di Fontvieille e nei suoi dintorni, tra les Alpilles e altri splendidi luoghi del Bouches-du-Rhône.
Mio padre mi ha sempre raccontato di aver letto Tartarin de Tarascon quando frequentava le elementari (si parla degli anni Cinquanta), mentre la sottoscritta durante il percorso scolastico non l’hai mai incrociato: nessun insegnante lo ha mai proposto come lettura!
Adesso che sto amando sempre più la Provenza, è inevitabile conoscerla anche attraverso la voce di quei letterati che l’hanno descritta, decantata e a volte criticata.

Tartarin de Tarascon del 1872 è un libro divertentissimo, pieno d’ironia in cui Daudet prende in giro certi comportamenti “tipici” dei provenzali (e non solo…), tra cui la tendenza a esagerare un po’ troppo episodi vissuti, sino a inventare storie, viaggi, ecc.
Il protagonista è Tartarino, un personaggio un po’ pigro, un po’ borioso, che decide di partire per l`Africa a caccia di leoni. È talmente ridicolo e sventurato che dovrà pagare la pelle dell’unico leone che è riuscito a uccidere, ovvero un leone addomesticato di un circo… e questo la dice lunga del personaggio!
Per questa figura ridicola e bizzarra di Tartarin, Daudet fu criticato da molti provenzali della sua epoca, ma alla fine i francesi del sud hanno capito che potevano trarre “vantaggio” dai suoi scritti. E così è stato, soprattutto per Fontvieille, dove è stato appositamente creato un itinerario per andare sulle sue tracce: tappa imperdibile è il “suo” mulino, simbolo per eccellenza dell’altro suo libro ben noto, Lettere dal mio mulino (peccato che in quel macinatoio Daudet non abbia scritto in verità alcuna missiva).

Tarascon 2013-11-23 129
“il mulino di Daudet” – foto di Silvia C. Turrin

Le Déserteur / Il Disertore di Jean Giono è un testo certamente più profondo, in cui si rivela tutto lo spirito antibellico dell’Autore. Un romanzo terribilmente e sorprendentemente attuale, in cui il protagonista, personaggio solitario e schivo, è povero, viaggia “senza documenti” e non può mai fidarsi dei rappresentanti dell’ordine, i gendarmi…
La sua condizione così sfuggente, pacifista, anticonformista – che lo rende privo di “documenti”, di una carta d’identità, di un documento che lo renda facilmente identificabile (quindi controllabile) – lo conduce in un luogo bucolico, in un villaggio di gente semplice dove poter ritrovare finalmente la PACE.

Il proprietario/gestore della libraria di Apt dove mi sono fermata, mi ha vista talmente coinvolta nella ricerca di libri “provenzali” (e non solo) che alla fine mi ha regalato un taccuino, uno di quelli usati da Bruce Chatwin per prendere appunti durante i suoi viaggi…

forse ha capito che sto scrivendo una guida sulla Provenza?

centro jean giono
ingresso del Centre Jean Giono, a Manosque
Annunci

Paesaggi e leggende di Provenza

Questa regione del sud della Francia non smette mai di incantare. Il suo presente, così come il suo passato sono fonti di un’incredibile ricchezza culturale. La natura nel suo complesso, le sue chiese, basiliche, i suoi borghi, le grotte arroccate sui massicci, le sue acque sono avvolte dalla magia di storie travagliate o a lieto fine. Sono tanti i miti che ruotano attorno a varie città, a luoghi di culto, a paesaggi in cui l’uomo ha saputo rispettare l’ambiente e le creature che lo popolano.

Molte leggende provenzali sono state raccolte e documentate nel bel libro En Provence: Sur le chemin des légendes (Édisud, Aix-en-Provence), ricco di illustrazioni e di testi ben scritti. Gli autori Céline Magrini-Romagnoli, docente di letteratura francese e provenzale, e il fotografo Jérémy Mathur hanno saputo cogliere l’essenza di una terra ancora fortemente legata alle proprie tradizioni, alle proprie radici storiche. Le leggende raccontate nel volume, molto curato dal punto di vista grafico-editoriale, seguono alcuni dei più bei itinerari di Provenza. Si incomincia da Marsiglia, fondata, secondo la leggenda, grazie all’unione di una nobile principessa locale e uno straniero proveniente dall’Asia Minore: un matrimonio che darà sin dalle origini un’impronta meticcia alla città. Forti sono poi le mitologie legate alla devozione religiosa, come nel caso della storia della Sainte-Baume, dove la figura centrale è Maria Maddalena. Si passa poi a tradizioni delle Alpi Marittime, a quelle delle Alpi dell’Alta Provenza, e ancora si attraversa idealmente il Vaucluse sino a giungere alla Camargue.

Le 36 leggende recuperate grazie al prezioso lavoro di Céline Magrini-Romagnoli non rappresentano solo un’interessante ricerca antropologica-letteraria, ma anche un punto di partenza per intraprendere tanti cammini per raggiungere luoghi provenzali dove si percepiscono ancora in modo forte gli echi della storia e dove i paesaggi non sono stati deturpati dalla cementificazione selvaggia e da politiche urbanistiche deleterie, corrotte (come invece è accaduto e accade in Italia).

La Provenza affascina milioni di turisti provenienti da tutto il mondo perché i suoi abitanti – e gli amministratori locali – hanno saputo rispettare la bellezza poetica dei suoi centri più caratteristici. Anche quei borghi conosciuti in tutto il mondo, come Roussillon o Baux-de-Provence, nonostante l’ondata dei turisti, mantengono inalterato il loro fascino e le loro antiche suggestioni.).

Silvia C. Turrin

P.S. Un ringraziamento speciale a Claire Neuville

Edisudper visionare il catalogo del libri in pdf clicca qui

360, rue famille Laurens Pôle d’activité d’Aix-en-Provenc 13854 Aix-en-Provence cedex 3, France Tél : 00 33 (0)4 42 21 70 21 / 00 33 (0)4 42 23 08 24

26, rue Jacob 75006 Paris Tél : 00 33 (0)1 42 34 96 61

La Provenza e i suoi villaggi

Descrivere questa splendida, policromatica regione francese andando al di là delle parole o di suggestive fotografie? È possibile.

Basta sfogliare le pagine di questo carnet di disegno per varcare la soglia di tanti borghi antichi della Provenza. La Provence et ses villages (Editions OUEST-FRANCE, 2012) è un libro prezioso non solo per chi ama luoghi come Roussillon, Lourmarin o Baux de Provence, ma anche per chi è appassionato di disegno e di acquerello.

L’autrice è Marie Madeleine Flambard, laureata in geografia presso l’Université de Haute-Bretagne e, al contempo, appassionata di pittura, tanto da fondare la Société des Aquarellistes de Bretagne. Nata a Vannes (Morbihan), Marie Madeleine nutre un profondo legame verso la Bretagna, la sua terra d’origine, e la Provenza. Questo carnet è appunto consacrato interamente ai più bei villaggi del sud della Francia situati in un territorio che già aveva ammaliato grandi pittori, come Van Gogh e Cezanne.

Chi sfoglia La Provence et ses villages può ammirare quei piccoli dettagli – dai giochi di ombra e luce, agli angoli di piccole stradine, agli ornamenti di case, chiese, abbazie – che solo un attento e sensibile osservatore può cogliere. Marie Madeleine Flambard ha catturato la poesia dei campi di lavanda in fiore; la magia di castelli medievali e di fortificazioni che hanno resistito a guerre e incendi; ha dipinto le tante sfumature che contraddistinguono l’incantevole Provenza: il verde luminoso quasi argentato degli ulivi, l’ocra e la terra rossastra e poi le declinazioni di giallo, arancio e grigio delle abitazioni.

Impreziosiscono questo volume i suoi consigli pratici dedicati a come realizzare un buon disegno, cogliendo quei particolari di “luce-non luce” che fanno la differenza in un acquerello. I suggerimenti di Marie Madeleine Flambard aiuteranno certamente i viandanti desiderosi di catturare la bellezza di borghi e paesaggi attraverso la pittura.

Silvia C. Turrin

Per saperne di più:

http://www.editionsouestfrance.eu/index.php/03576.html

éditions Ouest France

Il Catalogo in PDF