La Provenza, si sa, รจ una meta ricercata in ogni mese dellโanno, incluso il periodo pasquale. Luoghi popolari che, ormai, appartengono allโimmaginario del turista medio โ come Gordes, Roussillons, La Ciotat, Saint-Tropez (solo per citarne alcuni) โ sono presi dโassalto in questo inizio di primavera.
Per chi ama scoprire la Provenza senza fretta, senza folla e senza seguire le mode, suggerisco alcune tappe alternative ai soliti circuiti turisticiโฆ
Seguitemi, vi porto nel cuore della Provenza.
In particolare, facciamo tappa in una zona sospesa tra il dipartimento del Var e quello delle Alpi dellโAlta Provenza, dove la natura รจ protagonista.
Qui scordatevi traffico e tanto meno lโovertourism.
Lโitinerario che vi propongo inizia da Aups, uno dei centri piรน importanti dell’Alto Var.
In questo villaggio provenzale aleggiano antiche storie.
Vi sono infatti vestigia ben conservate del suo passato, a cominciare dalla Porta detta โdes airesโ. Il suo nome deriva dal fatto che il passaggio si apriva direttamente sullโaia, dove veniva trebbiato il grano. Da qui si vedono ancora i resti delle vecchie mura risalenti al periodo che va dal XII al XVI secolo.
Camminare per i diversi vicoli di Aups significa respirare unโaria dโantan, di altri tempi.
Un consiglio: osservate i particolari, alzate lo sguardo, soffermatevi su alcuni edifici. Potrete per esempio notare una meridiana molto particolare, risalente al 1787, classificata monumento storico. Realizzata in ceramica e sormontata da due leoni in rilievo, reca il motto latino: โOmnia Velut Umbraโ, ovvero โTutto รจ come un’ombraโ.
Qui, in effetti, si possono immaginare le ombre di antiche cerimonie e di eventi storici che influirono sulla storia locale.
Come la statua della Vergine del Massacro. Incastonata nella facciata della vecchia chiesa, questa scultura commemora lโeccidio avvenuto il 16 agosto 1574, durante le guerre di religione. Sconvolti, gli abitanti del villaggio chiamarono quel giorno โil Massacroโ.


Tra i luoghi simbolo di Aups vi รจ la Collegiale di Saint-Pancrace, costruita tra il 1489 e il 1503 in stile gotico provenzale con facciata rinascimentale, classificata monumento storico.
Sorge nel centro del villaggio, tra le piazze dove si svolgono sia il marchรฉ settimanale, sia le diverse foires (come quella del tartufo).
Tra le particolaritร di questa chiesa vi รจ la scritta, posta sopra lโingresso, โLibertรฉ, Fraternitรฉ, Egalitรฉโ.
Chi varca la soglia della Collegiale non puรฒ fare a meno di leggere questo motto โilluministaโ con cui si ricorda la netta distinzione tra Stato e Chiesa.
Altri siti da scoprire a Aups sono:
il Museo Simon Segal, creato allโinterno dellโex cappella delle Orsoline costruita dal Duca di Blacas nel 1629. Si tratta di un museo dโarte contemporanea, che presenta tre importanti correnti della pittura:
– la scuola di Toulon con Mange, Tamari, Latapie, Verdilhan, Eisenschitz
– la scuola di Parigi con Segal, Blond, Mintchine, Dobrinsky, Marchand, Van Dogen, Dufy, Moualla
– la scuola di Bourges con Thibaudet, Brigand, Gueldry
Da notare: le diverse opere provengono dalla collezione del signor Bruno Bassano, mecenate italiano appassionato dโarte. Bassano fu costretto a fuggire dalla sua terra natia per motivi politici essendo stato messo al bando dal regime fascista di Mussolini. Esiliato in Francia, Bassano donรฒ le varie opere alla cittร di Aups come segno di gratitudine per lโaccoglienza ricevuta.
Il villaggio di Aups รจ famoso anche per la tradizionale festa dedicata al diamante nero, il โrabasseโ… รจ cosรฌ che i provenzali chiamano il tartufo nero.



Aups รจ inoltre unโottima base per andare alla scoperta dellโampio e suggestivo Parco Naturale Regionale del Verdon, dove la natura regna sovrana.
Da Aups ci spostiamo nella vicina Rรฉgusse.
Per conoscere questa cittadina ci affidiamo ad alcuni estratti del libro โViaggio in Provenza e Occitania – Tra storia, misteri, borghi antichi e lavandaโ di Gianni Turrin.

Scrive lโAutore in merito alla storia di questo borgo:
Anticamente, questo villaggio era noto con il nome di Regussia, che fu dato dai Romani al piccolo borgo (oppidum).
[โฆ]Dopo le crociate, divenne un posto strategico importante lungo la strada da Frejus a Riez.
Nel XII secolo, i Templari costruirono a Rรฉgusse un castello: alcune vestigia sono ancora visibili nella parte nord del paese.
Oltre a essere stata commenda templare, Rรฉgusse รจ ancora oggi famosa per i suoi due grandi mulini a vento datati XII e XIII secolo.

Entrambi vennero restaurati nel 1995. Uno dei mulini ospita un interessante museo dedicato ai tradizionali attrezzi e strumenti agricoli; lโaltro, รจ ancora funzionante, e puรฒ essere ammirato in occasione della festa dei mulini, che si tiene ogni anno ad agosto.
Aups e Rรฉgusse sono due dei tanti villaggi che costellano il Parco Naturale Regionale del Verdon, uno spazio naturale straordinario, dove andare alla scoperta non solo delle Gole del Verdon, ma anche del lago di Sainte Croix e dellโaltopiano di Valensole con i suoi campi di lavanda (che fioriscono da giugno a luglio).

E tra un giro e lโaltro รจ doveroso degustare piatti locali, come lโanchoรฏade e la soupe au pistou.
Le ricette di questi due tipici piatti provenzali le potete trovare allโinterno del mio Romanzo dal titolo โUnโaltra vita in Provenzaโ.
Joyeuses Pรขques

































