Automne en Provence

A guardare i dipinti dei più noti pittori rimasti affascinati dalla Provenza si scorgono raramente le sfumature autunnali di questa regione del sud della Francia. Da Cézanne a Signac, da Matisse al meno famoso Henri Manguin osserviamo scorci di baie, porticcioli, spiagge, terrazze e ritratti di persone rivolte verso il mare. Spesso i colori sono intensi, pieni di quella forza solare tipica delle estati provenzali, come nelle opere di Paul Signac dedicate a Saint Tropez.

Les vignes rouges d’Arles
Les vignes rouges d’Arles

Un’eccezione la troviamo in Van Gogh, per esempio nel quadro Les vignes rouges d’Arles dove spiccano i suggestivi cromatismi del paesaggio autunnale, con un tripudio di tinte ambrate e cremisi.

Anche il meno noto Paul Saïn ha realizzato un quadro ispirato all’autunno di Provenza, dal titolo Crepuscule de Novembre, ma qui le gradazioni si fanno più tenue rispetto all’opera prima citata di Van Gogh.

L’autunno in Provenza è già un’opera d’arte vivente nella Natura, tra vigneti e boschi che si tingono di rosso, giallo e ocra.

Lurs Ganagobie
foto di Silvia C. Turrin

 

Lurs Ganagobie
foto di Silvia C. Turrin
foto di Silvia C. Turrin
foto di Silvia C. Turrin

L’autunno in Provenza lo si respira passeggiando tra le viuzze di antichi villaggi come Èze o nelle feste dedicate alla courge.

Èze - foto di Silvia C. Turrin
Èze – foto di Silvia C. Turrin
Èze - foto di Silvia C. Turrin
Èze – foto di Silvia C. Turrin

 

Rians - foto di Silvia C. Turrin
Rians – foto di Silvia C. Turrin

 

C’è ancora parecchio da dipingere e da immortalare in Provenza…

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Perché la Provenza affascina così tanto?

Sotto il cielo blu, le macchie di arancione, di giallo e di rosso dei fiori hanno una luminosità che abbaglia, e nell’aria limpida c’è qualcosa di più allegro e di più dolce che nel nord”.

Così scrisse Vincent Van Gogh, nel luglio 1888, definendo la terra di Provenza, divenuta suo rifugio privilegiato per contrastare i lati oscuri della malattia.

È qui, tra Arles e Saint Remy de Provence, che trova un po’ di pace e quello slancio creativo che gli permette di plasmare quadri straordinari come Campo di grano al tramonto, Notte stellata sul Rodano, L’Arlesiana, Girasoli… solo per citarne qualcuno.

I colori dei suoi dipinti acquistano quella luce identificabile solo in Provenza e quei cromatismi rintracciabili non solo nelle opere di Van Gogh.

Da Paul Cèzanne a Paul Gauguin, da Paul Saïn a Paul Signac (tanti pittori accomunati dallo stesso prénom… n.d.A.), si ritrova quest’attrazione per il sud della Francia.

Ma da cosa nasce questo magnetismo? Perché la Provenza continua ad affascinare così tanto?

Impossibile rispondere in poche frasi, ma qualche suggestione è possibile tracciarla…

In primis, è la Natura provenzale che trasmette un’energia particolare, rigenerante, intrisa di una forza taumaturgica, come probabilmente avrà avvertito Van Gogh.

È una Natura composita, a tratti selvaggia, a tratti rasserenante.

Troviamo paesaggi aspri, che sembrano ancora inviolati dal cemento e dal grigiore, come le lande mozzafiato delle Alpilles o gli scenari meravigliosi della Camargue, per tuffarsi poi nelle ampie distese di girasoli, lavanda, papaveri e raggiungere infine pittoreschi porticcioli, come quello di Martigues o di La Ciotat.

Ma a parte la Natura, a parte i giochi di luce che regalano i quattro elementi, a parte il ricco patrimonio storico e artistico, la Provenza credo che affascini per i suoi dettagli, per quei particolari che si scorgono camminando per i borghi e che creano quello stupore intriso di una semplicità unica, al contempo, straordinaria.

Una povera viuzza che potrebbe essere insignificante viene trasformata in un giardino fiorito…

foto di Silvia C. Turrin

Alzando gli occhi, mentre molti turisti passano distratti, si scorge una meridiana, un oggetto “comune” che diventa “speciale”…

Nella Provenza Verde – foto di Silvia C. Turrin©

Un piccolo appartamento di un antico villaggio templare si trasforma in un angolo intriso di poesia grazie al gioco dei colori della finestra e delle piante rampicanti che abbelliscono la parete grezza…

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Nella Provenza Verde – foto di Silvia C. Turrin©

Camminando per le vie di un borgo durante il periodo della transumanza si possono incontrare personaggi che sembrano usciti dalla storia, da tempi lontani in cui tutto era più semplice e bello…

pastore a Saint Remy
foto di Silvia C. Turrin

Questi e tanti altri piccoli e grandi “particolari” formano l’affascinante mosaico provenzale…

foto di Silvia C. turrin
foto di Silvia C. Turrin

I colori della Provenza immortalati da grandi pittori

Piccoli borghi e città affacciate sul mare, lavanda e girasoli sono solo alcuni degli elementi per vivere una vacanza nel sud della Francia tra arte e natura

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Ci sono tesori da scoprire in questa terra che non ha ancora trovato un interprete all’altezza delle ricchezze che rivela”. Così dichiarò Cezanne riferendosi ai paesaggi della Provenza.

La varietà di scenari, di tradizioni e di prodotti locali trasformano questa regione in una meta prediletta dagli amanti della natura.

Si ammirano i campi di girasole e poi le distese di lavanda che nel periodo estivo colorano e profumano il nord del Luberon e l’altopiano di Sault. Mentre tra metà novembre e metà marzo si può andare alla ricerca del rinomato tartufo, che i provenzali chiamano “rabasse”.

La Provenza che desideriamo descrivere è però quella immortalata sulle tele di pittori naturalisti e d’avanguardia. I suggestivi cromatismi del mare, delle colline, del cielo e dei campi in fiori hanno ammaliato svariati artisti. Vi invitiamo dunque a seguirci in questo breve itinerario.

Prima tappa è Saint Tropez, famosa località turistica popolare già alla fine dell’Ottocento, grazie anche alla sua incantevole baia. È qui che Paul Signac – uno dei massimi esponenti del movimento puntinista – crea il “salone des Indépendants”, punto d’incontro di pittori all’epoca più in voga, quali Marquet, Dufy e Bonnard. Il porto di Saint Tropez è uno dei punti cittadini dipinti da Signac e Marquet che ne esaltano le sfumature. Celebre è la tela “Saint Tropez, il molo” firmata Signac.

Luoghi spettacolari sono la Cittadella, che sovrasta il golfo sin dal 1583, e la spiaggia chiamata des Canoubiers, scenario de “I pini marittimi ai Canoubiers”, altro celebre quadro di Signac. Il rapporto che Saint Tropez ha avuto con gli ambienti artistici tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX, lo si comprende appieno visitando il museo de l’Annonciade, dove interessanti collezioni spiegano il tema del colore, le tendenze puntiniste e il movimento dei pittori Fauves.

aixSpostandoci a nord-ovest, approdiamo a Aix-en-Provence, considerata da molti una delle città più raffinate della Francia, divenuta celebre come centro artistico e culturale già nel 1400.

Il suo nome è indiscutibilmente legato a quello Paul Cézanne. È qui che il pittore nacque (19 gennaio 1839) e morì (23 ottobre 1906).

Cézanne ha saputo cogliere l’essenza di Aix-en-Provence attraverso i suoi dipinti. Tra il 1901 e il 1902 vi costruì l’Atelier des Lauves, rifugio in cui esprimere le sue ispirazioni che hanno preso forma in opere pittoriche straordinarie. Pressp luoghi come le cave di Bibémus e Vauvenargues, si è dedicato allo studio della densità delle forme e dei cromatismi. Le particolarità minerarie del luogo lo ispirarono a realizzare capolavori legati al tema “alberi e rocce”.

arles

Arles ha invece influenzato Van Gogh. La notte stellata, L’Arlésienne e Les vignes rouges d’Arles sono stati dipinti in questa cittadina in cui si ammirano capolavori dell’arte romanica provenzale. È stato sviluppato dall’ente del turismo locale un circuito denominato “Sulle tracce di Van Gogh” che fa tappa nei luoghi immortalati dall’artista, come la piazza del Forum, il ponte di Trinquetaille, le arene e Les Alyscamps. Van Gogh è poi rimasto affascinato dal piccolo, ma ben noto paese di Les Saintes-Maries de la Mer, tra l’altro luogo di pellegrinaggio per le comunità gitane.

Anche Saint-Rémy de-Provence, a nord di Arles, è stata una meta, probabilmente forzata, del pittore olandese. Vi si è infatti trasferito per cercare riposo e cure alla sua irrequietezza mentale nel convento e ospedale di Saint-Paul-de-Mausole, poi dipinto in uno dei suoi quadri. Presso il centro artistico “Présence Van Gogh” si può conoscere più a fondo la sua vita trascorsa in questi luoghi di Provenza. Una regione che ha spinto Van Gogh ad affermare: “Qui la natura è straordinariamente bella. In tutto e dappertutto: la cupola del cielo è di un blu sorprendente, il sole manda raggi color zolfo pallido”. Un invito per conoscere le varie anime di questa sorprendente regione francese.