Provenza e la stagione della mimosa

La mimosa, in questo periodo dell’anno, è protagonista in varie zone della Provenza. Ufficialmente la sua fioritura va da gennaio a marzo, ma è facile ammirare i suoi pompon dorati anche in pieno dicembre, come è capitato a me di vedere alcuni anni fa andando a Bormes les Mimosas.

Questo borgo, nel Var, è infatti uno dei luoghi simbolo di questa bellissima pianta.

  • Mimosalia foto Silvia C. Turrin

Nel mio romanzo “Un’altra vita in Provenza” non ho parlato della mimosa, poiché le storie sono ambientate tra ottobre e inizio dicembre. L’ho inserita però nel mio libro dedicato alle “Meditazioni con i Fiori”, nel quale sottolineo la particolarità del suo profumo, che ci riporta alla terra e ci infonde gioia. 

La mimosa è simbolo della rinascita floreale al termine della stagione più fredda dell’anno.

Bormes-les-Mimosas prende il nome proprio da questo fiore, essendo circondato da colline adornate da diverse specie di mimosa, che profumano l’aria e colorano di luce il paesaggio.

Camminando per le vie del borgo si ammirano piante di mimosa che fioriscono accanto a tante altre varietà arboree. A Bormes-les-Mimosas vi è un micro-clima particolare, perfetto per la coltivazione di differenti piante: se ne contano circa 700, incluse quelle rare ed esotiche.

Ma come è possibile che un albero originario dell’Oceania si trovi in Provenza?

Occorre andare indietro nel tempo, esattamente alla fine del 1700 per trovare la risposta. Fu in quel periodo che, grazie a varie spedizioni e ai commerci, alcuni esemplari di questa pianta provenienti dall’Australia, vennero piantati in diverse aree provenzali.

Grazie al clima mite e alla luce del sole provenzale si adattarono benissimo alla nuova terra, tanto da diffondersi lungo le colline tra la Corniche des Maures e il Massiccio del Tanneron, passando per i monti dell’Estérel.

La strada della mimosa

È così che le sue sfumature dorate colorano queste zone provenzali. Non è un caso che sia stata creata “la strada della mimosa”: un itinerario botanico-olfattivo che permette di compiere ben 130 chilometri tra i dipartimenti del Var e delle Alpi Marittime, immersi nella bellezza di una natura dipinta di giallo-oro.

Lungo il percorso è consigliato compiere 8 tappe: luoghi emblematici in cui scoprire non solo i segreti della mimosa, ma anche conoscere borghi meravigliosi. L’itinerario parte da Bormes-les-Mimosas, prosegue verso Rayol-Canadel-sur-Mer, poi verso Sainte-MaximeSaint-RaphaelMandelieu-la-Napoule, per poi approssimarsi all’interno del Massif du Tanneron, continuando per Pégomas, per giungere a Grasse, capitale del profumo.

Attorno alla Mimosa ruotano diversi eventi imperdibili, come il Corso Fleuri (sfilata tra fiori freschi), visite guidate al Parco Gonzalez e, naturalmente, Mimosalia che in questo 2026 è giunta alla 29a edizione di Mimosalia, e che attirerà non soltanto gli appassionati di giardinaggio.

Se volete approfondire il simbolismo della mimosa, condivido di seguito un estratto dal mio libro dedicato alle “Meditazioni con i Fiori“.

Una leggenda spiega, in termini poetici, lo sbocciare dei suoi fiori. Si narra che la nostalgia verso la sua terra d’origine sia il motivo della sua fioritura in pieno inverno, proprio quando nell’emisfero opposto, è estate, che è la stagione in cui sboccia la mimosa in Australia.

L’elemento e la forza solare vengono trasmessi dal colore e dalla forma dei fiorellini di mimosa, che sembrano tanti piccoli Soli, capaci di riscaldare anche i cuori più freddi. 

Perché meditare con i fiori di mimosa?

Perché  i fiori di mimosa, grazie alla loro contagiosa solarità, infondono forza, gioia ed equilibrio. Come scrivo nel libro qui sopra citato:

Questa meditazione è particolarmente indicata tra gennaio e febbraio, proprio quando iniziano a fiorire lungo le coste del Mediterraneo – tra Liguria e Provenza – le mimose. Nei primi due mesi dell’anno, focalizzarsi sui fiori di mimosa permette di superare il torpore invernale, lasciando spazio a un rinnovamento psico-emotivo.

TESTO E FOTO SILVIA C. TURRIN

Bormes-les-Mimosas: piante, fiori e tanta mimosa

Bormes les Mimosas è un incantevole borgo, incastonato tra terra e mare, nel dipartimento del Var. È circondato dalla natura, ancora in parte selvaggia, del massiccio dei Maures.

Se le sue spiagge di sabbia fine attirano tanti turisti in estate, se i suoi domaine vinicoli hanno riscosso una inaspettata fama mondiale, è il suo borgo medievale a essere al centro dell’interesse di tanti viaggiatori e appassionati di villaggi provenzali.

Tra le sue vie e i suoi vicoli si possono scoprire angoli suggestivi, quasi magici e spesso poetici.

Inserito tra i villaggi più belli di Francia, Bormes les Mimosas si trova a 154 metri di altitudine, tra il mare e le colline.

Una posizione che ha creato un microclima particolare, tanto da trasformare il borgo in uno spazio fiorito ogni mese dell’anno.

Anche in pieno inverno è possibile ammirare tante piante in fiore. Non è un caso che sia rinomata per la sua eccezionale diversità floreale, con oltre 700 specie da scoprire.

Al centro dell’attenzione, rimane la mimosa, che qui ha trovato un habitat ideale per espandersi e colorare il paesaggio da dicembre a marzo.

  • Mimosalia foto Silvia C. Turrin
  • Mimosalia foto Silvia C. Turrin
  • Mimosalia foto Silvia C. Turrin

Dedicato alla mimosa, ma non solo, l’appuntamento annuale denominato Mimosalia, che nel 2025 raggiunge la sua 28ᵃ edizione.

Quest’anno si tiene nel weekend del 25-26 gennaio e i vari incontri ed eventi ruotano attorno al tema del futuro sostenibile.

Da qui, la scelta di creare un “villaggio delle alternative” per dare spazio a nuove iniziative e progetti a favore delle prossime generazioni. Tanti gli stand (circa 150), tra vivaisti-raccoglitori, produttori biologici, artigiani creativi… e non mancano ovviamente svariate conferenze gratuite, che approfondiscono diverse tematiche e pratiche: dall’orto forestale commestibile alla cucina vegana/vegetariana, passando da atelier incentrati sul benessere e sull’educazione ispirata ai principi di Maria Montessori.

Su tutto predomina un colore, quello della mimosa.

Come ricordo nel mio recente libro dedicato alle “Meditazioni con i Fiori“, questa pianta, originaria dell’Australia, è simbolo della rinascita floreale di fine inverno.

Una leggenda spiega, in termini poetici, lo sbocciare dei suoi fiori. Si narra che la nostalgia verso la sua terra d’origine sia il motivo della sua fioritura in pieno inverno, proprio quando nell’emisfero opposto, è estate, che è la stagione in cui sboccia la mimosa in Australia.

La mimosa sprigiona un profumo particolare, che ci riporta alla terra e ci infonde gioia.

L’elemento e la forza solare vengono trasmessi dal colore e dalla forma dei fiorellini di mimosa, che sembrano tanti piccoli Soli, capaci di riscaldare anche i cuori più freddi. 

Perché meditare con i fiori di mimosa?

Perché  i fiori di mimosa, grazie alla loro contagiosa solarità, infondono forza, gioia ed equilibrio. Come scrivo nel libro qui sopra citato:

Questa meditazione è particolarmente indicata tra gennaio e febbraio, proprio quando iniziano a fiorire lungo le coste del Mediterraneo – tra Liguria e Provenza – le mimose. Nei primi due mesi dell’anno, focalizzarsi sui fiori di mimosa permette di superare il torpore invernale, lasciando spazio a un rinnovamento psico-emotivo.

La strada della mimosa

Bormes les Mimosas è una delle tappe più importanti di un percorso incantevole tra la costa e l’immediato entroterra: la strada della mimosa.

In inverno, quando in altre zone la natura sembra ancora dormiente, qui domina il giallo. Quello della Route du Mimosa è un viaggio di 130 chilometri, che inizia proprio nel piccolo borgo di Bormes, prosegue verso Rayol-Canadel-sur-Mer, poi verso Sainte-MaximeSaint-RaphaelMandelieu-la-Napoule, per poi approssimarsi all’interno verso il Massif du Tanneron, proseguendo per Pégomas e infine a Grasse, capitale del profumo.

Silvia C. Turrin

Luglio, profumo di lavanda

Luglio ha spalancato le sue porte. Un mese che per me profuma di lavanda💜

Quanti itinerari in vari angoli della Provenza ho compiuto in cerca di quei luoghi dove si possono ammirare splendidi filari di questa pianta aromatica, e il periodo di massima fioritura è proprio luglio. Dai suoi fiori viene estratto un olio essenziale dalle tante virtù.

L’essenza di lavanda porta con sé il calore e l’energia del sole di Provenza. Il suo profumo è inconfondibile e ogni volta che si percepisce la sua anima olfattiva si rimane avvolti da un’aria di freschezza e di serenità.

In Provenza, tanti piccoli produttori di essenza di lavanda chiamano questo fiore “oro blu”. Utilizzata già in epoca Romana per conservare i tessuti e profumare il bagno, la lavanda ha saputo mantenere nel tempo il suo ruolo di ingrediente fondamentale per la preparazione di profumi prestigiosi o, più semplicemente, per aromatizzare dolci, o per diffondere la sua fragranza nei cassetti e tra gli indumenti.

La lavanda è ancora ampiamente sfruttata anche in ambito della fitoterapia, grazie alle sue proprietà rilassanti. Il miglior olio essenziale è quello estratto dai fiori cresciuti su pendici montani assolati, oltre i 700 metri di altitudine.

Non potevo non includere riferimenti a questa pianta sia nel mio libro 📚dedicato alle “Meditazioni con i Fiori🌸 (per approfondire vai alla pagina dedicata al volume) – la lavanda, associata al capitolo dedicato al mese di luglio, si collega alla pratica contemplativa che favorisce calma e rilassamento -, sia nel mio Romanzo “Un’Altra vita in Provenza” (maggiori info qui).💜

E itinerari profumati di lavanda si scorgono anche nel Libro di mio papà “Viaggio In Provenza e Occitania” (tutte le info qui), un po’ taccuino di viaggio, un po’ saggio di storia, un po’ diario personale.

Una dritta per chi desidera compiere un viaggio in Provenza alla ricerca dei più bei filari di lavanda vera:

consiglio di visitare i luoghi che furono tanto cari a Jean Giono, autore di vari libri diventati ormai classici, tra cui “L’uomo che piantava gli alberi”, “Il disertore”, “Lettera ai contadini sulla povertà e la pace”. Tra Le Contadour e il Plateau d’Albion si ammirano splendidi campi fioriti colorati delle varie sfumature blu-viola.💜

L’aria profuma di lavanda, di calma e di pace…

testo e foto Silvia C. Turrin