Due cadeaux de Noël

Si avvicina a grandi passi Natale. 🌟🎄

Dicembre è infatti un mese che passa velocemente, ecco perché occorre assaporare ogni istante e gustare la magia di questo periodo speciale. ⛄🌟❄️

A proposito di sapori… ho pensato di suggerirvi due ricette 🥔🥕🌶️🧅per il pranzo o la cena di Natale ispirate alla Provenza, e che sono incluse nel mio Romanzo. 📖

Nel volume ne troverete altre… un modo per sentire vicina la terra provenzale attraverso il cibo.

Le due ricette provenzali sono il mio cadeau 🎁de Noël pour vous.

Lettura consigliata: 📖Un’altra vita in Provenza 💜 di Silvia C. Turrin

📷Provenza da Scoprire

Provenza Natale Aix en Provence ricette foto Silvia C. Turrin

Primo cadeau de Noël🎁 pour vous

SOUPE À LA PROVENÇALE

Zuppa alla provenzale (ricetta per 6 persone)

Trovate questa e altre ricette provenzali nel libro📖Un’altra vita in Provenza 💜

Ingredienti:

  • 2 patate
  • 3 pomodori rossi
  • 2 cipolle
  • 3 spicchi d’aglio
  • 1 bouquet garni
  • basilico
  • pane di campagna
  • olio di oliva extravergine
  • sale e pepe

Come si prepara:

Affettare finemente le cipolle, pelare le patate e tagliarle a rondelle, sbucciare e tagliare l’aglio, tagliare i pomodori (a cui è stata tolta la buccia). In una grande casseruola, scaldare un cucchiaio abbondante di olio d’oliva extravergine, poi unirvi la cipolla. Quando imbiondisce aggiungere i pomodori, le patate e l’aglio.

Amalgamare bene il tutto. Aggiungere quindi circa due litri d’acqua e incorporare il bouquet garni e qualche foglia di basilico. Salare e pepare. Si lascia cuocere la zuppa per circa un’ora a fuoco basso.

Intanto, tagliuzzare finemente il restante basilico. Si affetta quindi il pane di campagna e lo si fa grigliare.

Servire la soupe con le fettine di pane grigliato e a piacere aggiungere un filo di olio extravergine.


Secondo cadeau de Noël🎁 pour vous

Dopo aver condiviso la ricetta della SOUPE À LA PROVENÇALE, vi offro un altro cadeau de Noël, segnalandovi la ricetta dell’Aïoli, salsa che è immancabile sulle tavole provenzali e che insaporisce verdure crude e cotte, pesce e carni.

Anche questa ricetta la potete trovare, insieme ad altre, nel mio libro 📖 Un’altra vita in Provenza 💜

Aïoli

Ingredienti:

  • 2 rossi d’uovo
  • 7-8 spicchi d’aglio
  • olio d’oliva extravergine
  • sale e pepe

Preparazione:

In un mortaio pestare gli spicchi d’aglio sino a ottenere una purea. Salare. Aggiungere due rossi d’uova. Mescolare bene. Versare lentamente l’olio d’oliva. Continuare a mescolare bene fino a quando si ottiene una salsa densa e cremosa.

Bon Appetit!  💜
Testo – ph. 📷 Provenza da ScoprireSilvia C. Turrin

Un’Altra Vita in Provenza (eBook)+Omaggio

Care Lettrici / Cari Lettori,
con Gioia vi comunico una bella notizia. Sapete già che acquistando la Versione Cartacea del mio Romanzo “Un’altra Vita in Provenza” ricevete come Omaggio l’ebook “Ricette Provenzali” scaricabile direttamente dal sito Il Giardino dei Libri.

Chi desidera/preferisce acquistare la Versione Digitale del Romanzo avrà sempre un Omaggio, che consiste nell’ebook “Le tisane di nonna Josephine“, sempre scaricabile direttamente dalla libreria online Il Giardino dei Libri.

Sono tratte da “Il libro delle erbe e delle tisane”, un volumetto – di cui parlo nel Romanzo – un po’ ingiallito per effetto della coltre del tempo… dove Josephine aveva trascritto vecchie ricette – che si tramandano oralmente di generazione in generazione – a base di fiori ed erbe aromatiche coltivate nel Domaine in Provenza.

Un'altra vita in Provenza

Chissà, forse, un giorno Il libro delle erbe e delle tisane di nonna Josephine sarà diffuso e pubblicato integralmente…

Come sempre, se volete, mandatemi pure i vostri feedback dopo la lettura del Libro… Grazie!

FOTO DI SILVIA C. TURRIN – PROVENZA DA SCOPRIRE

La festa della Candelora, Marsiglia e “les Navettes”

In Italia conosciamo il detto “L’Epifania tutte le feste si porta via”. In Provenza  non è proprio così, perché gli addobbi natalizi, incluso il presepe nelle Chiese (crèche de Noël), vengono tenuti sino al 2 febbraio, ovvero sino al giorno della Chandeleur.

In una Francia sempre più orientata al laicismo, ci si accorge che alcune tradizioni religiose sono ancora sentite e rispettate. Ed è questo il caso della festa della Candelora.

Cosa si celebra

Il 2 febbraio, la Chiesa cattolica celebra la presentazione al Tempio di Gesù. Popolarmente questa festa viene chiamata “della Candelora”. In questo giorno si benedicono le candele, considerate simbolo di Cristo, “luce che si rivela alle genti”. Già nel V secolo, a Roma, in questa giornata della Candelora le candele benedette venivano portate in processione lungo le vie della città.

Il simbolismo delle candele

Le candele simboleggiano la luce spirituale che illumina il mondo terreno e pagano: è quella luce che rischiara le tenebre, ed è la luce che illumina il cuore. La Candelora è festa che unisce il ciclo delle festività natalizie e il ciclo esistenziale dell’anno.

Secondo fonti pagane, la festa della Candelora si ispirerebbe alle celebrazioni che avvenivano nell’antica Roma in onore di Giunone Februata (purificata). Anziché sopprimere questi rituali così sentiti e radicati nel folklore popolare, papa Gelasio I (492-496) decise che era meglio incorporarli nella tradizione cristiana.

La Chandeleur a Marsiglia

A Marsiglia scopriamo una bellissima e antica tradizione. Per conoscerne i dettagli e la storia occorre entrare nell’abbazia di Saint-Victor prima, e al Four des Navettes poi.

Abbazia Saint-Victor – foto R. Valette

Interno dell’abbazia Saint-Victor – foto R. Valette

Presso questa antica abbazia viene conservata la “Vergine Nera” chiamata Notre-Dame de Confession. Ogni anno, il 2 febbraio, alle prime luci dell’alba, centinaia e centinaia di pellegrini, con in mano ciascuno un cero di color verde, raggiungono l’abbazia Saint-Victor partendo dal Vecchio Porto. L’Arcivescovo, durante la suggestiva processione, benedice le vie di Marsiglia, il mare e poi i famosi dolcetti chiamati Navettes.

La leggenda delle “Navettes”

Le “Navettes” sono biscotti tradizionali del folclore provenzale. Sono dolci associati in particolare alle celebrazioni della Candelora. Si chiamano “Navettes” per evocare la barca che avrebbe portato sulle rive del Lacydon la Vergine Nera. La venerazione verso Notre-Dame de Confession è antichissima e risale alla fine del XIII secolo.

Le “Navettes” – biscotti tipici di Marsiglia – sono ancora oggi cotti nel famoso “Four des Navettes”, che viene benedetto dall’Arcivescovo ogni anno in occasione delle celebrazioni della Candelora.

Navettes ma anche crêpes

Le crêpes sono legate alla Candelora, poiché si narra che Papa Gelasio, proprio durante questa festività, abbia sfamato pellegrini provenienti dalla Francia con sottili sfoglie di pasta fritta, preparate nelle cucine vaticane. I fedeli francesi definirono queste prelibatezze, seppur semplici nei loro ingredienti, crêpes. In Provenza la tradizione di questo dolce è rimasta ampiamente seguita, anche perché è d’obbligo esprimere un desiderio quando si rovescia la crepe nella padella.

testo: Silvia C. Turrin

foto in evidenza in homepage: Silvia C. Turrin

foto interne all’Articolo: ufficio del turismo di Marsiglia