Un’altra Vita in Provenza – finalmente il Libro

Care Lettrici Cari Lettori di questo spazio dedicato alla Provenza,

sono felice di comunicarvi che da oggi, 4 dicembre, è disponibile il mio Romanzo “Un’altra Vita in Provenza”, sia in versione cartacea, sia in versione digitale. Se volete acquistarlo potete mandare una mail a: provenza.provence@gmail.com e vi spiegherò le varie modalità.

Lo potete acquistare anche cliccando qui per la versione cartacea.

Per acquistare la versione digitale clicca qui.

È un Romanzo che contiene varie storie, che si intrecciano in Provenza.

In un periodo dominato da incertezze economiche e dallo slogan “flessibilità”, Sofia, la protagonista di questa storia, sente di camminare su un filo sospeso, come una funambola. La morte di nonna Josephine, alla quale era fortemente legata, ha accentuato la sua insicurezza. Tutto le appare impermanente, anche a causa dei problemi interni alla società editoriale per cui lavora. In un quadro instabile, Sofia riceve un’inaspettata lettera che le cambierà la vita. A firmarla, Odette, vecchia amica di Josephine, che la invita a raggiungerla in Provenza, nel piccolo borgo di Bellevue. In piena crisi esistenziale, Sofia decide di accettare l’invito di Odette. Così, la protagonista può finalmente ammirare di persona i luoghi che sua nonna le aveva fatto conoscere attraverso ricette provenzali e libri d’arte dedicati a Van Gogh, Cézanne e Signac. Tra campi di ulivi, vigneti, erbe aromatiche e varietà di frutta antica, Sofia impara a lavorare a contatto con la terra, grazie all’aiuto dell’ottuagenaria Odette e dei tanti amici che ruotano attorno al Domaine du Vieux Chêne, come il pastore Leon, di origini andaluse, e Pancho, l’intellettuale cileno tormentato dai fantasmi del suo passato. Sofia conosce Champa e Kesarbai, amiche inseparabili, l’una indiana, l’altra pakistana; Robert, ex monaco trappista; poi ancora Marcel, il cacciatore proprietario della charcuterie del villaggio che subirà una profonda metamorfosi, e Giselle, l’eccentrica botanica di Avignone. A Bellevue non manca nemmeno una figura piuttosto misteriosa, di cui nessuno sembra sapere niente, ma che tutti in vario modo incrociano. In questa storia aleggia un segreto, quello custodito da Odette. In Provenza, Sofia – che sarà accompagnata dalla dolcissima Lucy, cane pastore dei Pirenei – scoprirà nuovi tasselli della sua vita e capirà quanto sia importante seguire il cuore e il proprio istinto per trovare finalmente un po’ di serenità. In Appendice, “10 Lezioni di Mindfulness” apprese da Sofia in Provenza.

Un'altra vita in Provenza

La Quercia del Domaine du Vieux Chêne e un Libro in arrivo

Il 21 novembre si celebra la Giornata Nazionale dell’Albero. È una data che ci è particolarmente cara per varie ragioni. Vi starete però chiedendo quale collegamento vi possa essere tra uno spazio web dedicato alla Provenza e la festa dell’Albero…

Sì, in effetti, sembra non vi sia alcuna assonanza, ma non è così 🙂

Ho già condiviso via Facebook, ma non ancora qui, un’importante news che ci riguarda. Forse qualcuno degli iscritti a questo Blog lo ha già saputo e adesso con questo Post potrete esserne al corrente tutti…

Finalmente, a breve, uscirà il mio tanto atteso Romanzo ambientato in Provenza. Per ora non vi svelo la Sinossi, ma posso anticiparvi che tra le protagoniste del libro vi è certamente la Natura, ovviamente provenzale…

I personaggi della storia (e delle storie narrate) sono immersi nei colori, nei profumi, nella bellezza poetica di ulivi, vigneti, erbe aromatiche e di un bosco “magico”. C’è una particolare pianta che “accompagna” in qualche modo la protagonista del Romanzo e questa pianta è una maestosa Quercia che si trova nel Domaine du Vieux Chêne, un luogo speciale dove è ambientato buona parte del, anzi, dei… racconti. Attorno a questo albero secolare che si erge imponente nella zona del Domaine ruotano storie e leggende, ma c’è molto altro… perché la grande quercia sembra danzare in alcune occasioni. Tra quest’albero e la protagonista, Sofia, c’è un legame che va oltre la dimensione visibile/tangibile.

Questo libro vede la luce dopo tre anni di scrittura, di modifiche, di letture e di ri-letture da parte della sottoscritta. Vede la luce anche in una fase molto difficile per l’umanità. Proprio per questo ho deciso di pubblicarlo… credo a dicembre… perché la vita è troppo breve, troppo bella e intensa per aspettare ancora.

Carpe diem, cogli l’attimo.

Non rimandiamo più ciò che è davvero importante per noi!

Non rimandiamo più di costruire nuovamente un rapporto d’amore con Madre Natura. Non possiamo più permetterci di rimanere a guardare gli effetti del global warming e dei cambiamenti climatici dovuti ai gas serra prodotti dalle nostre attività economico-industriali.

Il mio Romanzo è quindi (anche) un inno alla terra, alla Natura.

Sofia, la protagonista, giornalista “in crisi”, proprio in Provenza scopre quanto sia taumaturgico sporcarsi le mani…prendendosi cura del potager, del giardino, degli ulivi… tanto cari a Odette (un’altra importante figura del Romanzo).
E tutti coloro che “amano la terra, sono amici del Domaine du Vieux Chêne”.

Celebriamo insieme la Giornata Nazionale dell’Albero e danziamo, con l’immaginazione, sotto la grande imponente Quercia.

In un prossimo Post nuovi aggiornamenti…

grazie, à bientôt!

Silvia C.T.

In compagnia di un buon “vecchio” libro

In questo periodo viaggiare in Provenza è impossibile. La diffusione del nuovo coronavirus, Covid-19, ha destabilizzato il mondo intero, mietendo moltissime vittime, soprattutto anziani. Abbiamo letto vari articoli in proposito, molti validi, altri meno, altri ancora pubblicati anni fa. Tra questi abbiamo trovato un articolo del 2017 in cui si parla della possibile evoluzione del virus Sars. Se volete approfondire, qui trovate il link dell’articolo uscito sulla rivista Science News.

Ma questo argomento, vi chiederete, cosa ha a che fare con la Provenza?

Apparentemente nulla, o forse molto. Tutto è correlato: è ciò che è emerso chiaramente negli ultimi mesi, proprio per effetto della diffusione di questo virus. Una costatazione ben nota a chi legge di filosofie orientali, buddhismo e fisica quantistica.

Se non possiamo spostarci liberamente, se non possiamo visitare (anche) la Provenza lo dobbiamo alla diffusione di questo virus (e a quanti hanno permesso tale diffusione…).

Cosa raccontare in questo periodo così difficile?

In queste settimane, avrete notato un sovraffollamento di corsi, eventi, appuntamenti on line, in streaming, via web. Certo, non potendosi incontrare quale alternativa c’è?

C’è sempre un’alternativa.

Personalmente, la scrittura – tra Afriche e Oriente, che sono le tematiche principali su cui vertono i miei articoli  – mi porta a rimanere molto davanti allo schermo del pc. Dopo un po’, i miei occhi reclamano una pausa.

Ecco che dopo questo, più o meno lungo, incipit, giungo all’argomento centrale di questo Post.

Non voglio invitarvi a seguire qualcosa on line, ma a riscoprire un buon vecchio libro cartaceo, da sfogliare, da leggere sdraiati sul divano, o a letto, o seduti comodamente in terrazza o in giardino.

In questo periodo mi sento di scrivere: “vecchio è bello”.

Un buon vecchio libro è un amico, c’è sempre a portata di mano. Lo si trova facilmente e non rimane sommerso dalle e nelle tante “cartelle” che affollano un pc.

Sto ripensando ai tempi di Jean Giono, alla sua vita, ai suoi scritti, alle sue idee in cui dominano certi temi che dovremmo riscoprire:

  • il rispetto per la Natura,
  • la contemplazione del cielo stellato,
  • l’ammirazione per vecchi e umili lavori come quello del pastore,
  • l’elogio del pacifismo,
  • l’importanza di piantare un albero…

La corsa a un mondo iper-tecnologico ci sta portando alla follia pura, all’alienazione, alla dissociazione cognitiva (evidente in molte figure politiche contemporanee sparse per il globo).

Sì, “vecchio è bello”.

Non significa avere nostalgia del passato, bensì essere consapevoli di ciò che è importante nella vita. Se un buon vecchio libro ti insegna ad ammirare il “serpente di stelle” sopra le nostre teste, se un buon vecchio libro ci racconta di rapporti umani veri, se un buon vecchio libro ti fa sorridere, emozionare, e viaggiare con la fantasia allora sì, “vecchio è bello”.

Se non possiamo viaggiare scoprendo i borghi e i paesaggi della Provenza, possiamo sognarla grazie a un buon vecchio libro.

Ecco dunque una lista, non esaustiva, di alcuni testi che non dovrebbero mancare in una libreria di un appassionato/un’appassionata di Provenza:

  • Jean Giono
  • Marcel Pagnol
  • Alphonse Daudet

Ciascuno di loro ha raccontato qualcosa della Provenza reale e immaginaria. Meritano di essere ri-scoperti.

Però a questi scrittori “classici” vorrei aggiungere anche la scrittrice statunitense Edith Wharton la quale, nel suo Viaggio in Francia, descrive alcune zone della Provenza, e l’ironico e compianto Peter Mayle, un Englishman che si è innamorato del Luberon tanto da trasferirsi in quella terra, fonte per lui di ispirazione nella stesura di storie divertenti e di successo.

Allora, buona lettura con un buon vecchio libro e a presto, in Provenza!

Silvia C.