Tourrettes-Sur-Loup, profumo di violette

Tourrettes-Sur-Loup (dipartimento delle Alpi Marittime) รจ un suggestivo borgo medievale arroccato su uno sperone roccioso. Nel tempo ha attratto tanti pittori, registi, compositori, scrittori e poeti โ€“ tra cui Jacques Prรฉvert โ€“ che hanno trovato ispirazione percorrendo i suoi vicoli acciottolati, salendo le scalinate fiorite, attraversando i passaggi a volta e ammirando una natura sospesa tra cielo e mare. Non รจ un caso che il suo soprannome sia โ€œCittร  delle Artiโ€.

A Tourrettes-Sur-Loup si possono sperimentare passeggiate profumate, perchรฉ รจ la โ€œCittร  delle Violetteโ€.

In passato, in questa zona venivano diffusamente coltivate diverse varietร  di questo fiore delicato e profumatissimo. Negli ultimi anni, domina prevalentemente la violetta chiamata Victoria.

La fine del 1800 e gli inizi del 1900, rappresentรฒ il periodo dโ€™oro della coltura di questo fiore, in concomitanza con lo sviluppo dellโ€™industria dei profumi nella vicina Grasse.

In questi decenni, per effetto della concorrenza internazionale e di varietร  meno pregiate ma piรน economiche, a Tourrettes-Sur-Loup โ€“ proprio per mantenere un alto livello qualitativo floreale โ€“ si privilegiano coltivazioni rigorosamente biologiche.

E, in effetti, le fragranze che sprigionano restituiscono davvero il profumo della violetta.

Le violette sono talmente amate in questo borgo medievale che vengono celebrate con una festa che si svolge il primo fine settimana di marzo.

Questo immancabilmente appuntamento ebbe inizio nel 1952, quando fu organizzato il primo festival su iniziativa di un รฉtrangerโ€ฆ Fu lโ€™artista e orafo Victor Linton โ€“ metร  scozzese e metร  irlandese โ€“ a valorizzare le violette e questo territorio.

Ma facciamo un passo indietro.

Era il 1947 quando Linton decise di stabilirsi a Tourrettes-sur-Loup, dove trovรฒ ispirazione per realizzare gioielli in bronzo e in rodio (metallo prezioso appartenente al gruppo del platino), e poi gioielli di alta moda, paralumi e oggetti d’arte.

Innamoratosi del luogo, Victor Linton ebbe la brillante idea di celebrare i coltivatori di violette creando appunto un festival interamente dedicato a questo fiore dellโ€™inverno. Cresce infatti da ottobre a marzo.

Nel 2026 la festa delle violette si svolge dal 28 febbraio al 1ยฐ marzo.

Unโ€™occasione per immergersi nella bellezza e nel profumo di questo fiore espressione di diversi significati: dallโ€™innocenza alla modestia, dalla saggezza spirituale alla fedeltร .

Del simbolismo e delle proprietร  delle violette ne parlo nel mio libro dedicato alle meditazioni con i fiori, associandole al mese di gennaio e alle energie della rinascita e del rinnovamento.

TESTO Silvia C. Turrin

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OT Tourrettes-Sur-Loup

Gennaio in Provenza รจ (anche) sinonimo di tartufiโ€ฆ

In diversi borghi provenzali viene celebrato questo โ€œdiamante neroโ€, persino con una speciale messa.

Basta fare tappa nella cittadina templare di Richerenches (Vaucluse) per scoprire quanto sia venerato da queste parti il tartufo.

Da diversi decenni, infatti, รจ organizzata โ€“ ogni terza domenica di gennaio โ€“ la Messa del Tartufo di Santโ€™Antonio.

Si parla di โ€œmessaโ€ perchรฉ si svolge proprio allโ€™interno di una Chiesa, quella di Saint-Denis. Le offerte consistono nella raccolta di tartufi, poi venduti allโ€™asta al termine della cerimonia. Un appuntamento che attira a Richerenches estimatori del โ€œrabasseโ€ (รจ cosรฌ che i provenzali chiamano il tartufo nero) da tutta la Francia e da diversi angoli del mondo.

“Santon” Cercatore di tartufi – Foto Provenza da Scoprire

Questa celebrazione รจ dedicata a Santโ€™Antonio Abate, patrono dei tartufai.

Al termine della funzione religiosa, i membri della Confraternita del Diamante Nero e della Gastronomia, abbigliati con i tipici costumi tradizionali e seguiti dai fedeli raggiungono la piazza del Municipio. Qui vengono pesati i tartufi raccolti, che poi saranno oggetto di unโ€™asta molto animata, cui segue aperitivo e, naturalmente, un pranzo rigorosamente a base di โ€œrabasseโ€.

al di lร  del suo aspetto poco gradevole… il tartufo nero รจ saporitissimo e ricercatissmo (oltre che costosissimo…)

Secondo le fonti, la tradizione della โ€œmessa del tartufoโ€ ebbe inizio nel 1952, su iniziativa dellโ€™allora parroco locale.

Anzichรฉ raccogliere denaro aveva pensato di fare una colletta di tartufiโ€ฆ

Una scelta โ€œfurbaโ€, visto che il tartufo nero รจ ricercatissimo, pregiatissimo e costosissimoโ€ฆ

Ma lโ€™intento giustificava questa insolita scelta: era necessario raccogliere fondi per ristrutturare la chiesa templare di Richerenches dove appunto, dal 1952, si tiene la messa del tartufo.

Da allora, in occasione della festa di Sant’Antonio Abate, viene organizzato questo evento che unisce fede, folklore e tradizione.

Aups – Festa del tartufo – foto Provenza da Scoprire

Spostandoci nel dipartimento del Var, scopriamo che anche nel borgo di Aups il culto dei tartufi รจ al centro di tanti eventi, a cominciare dalla festa dedicata al diamante nero. Come ogni anno si svolge nel mese di gennaio. Nel 2026 รจ arrivata alla sua 33แตƒ edizione.

Per gli appassionati lโ€™appuntamento รจ il prossimo weekend, 24-25 gennaio. Per lโ€™occasione si svolge il mercato del tartufo.

Ci sarร  inoltre la dimostrazione di โ€œcercaโ€ del tartufo con i cani (o i maialini come mi รจ capitato di vedere qualche anno faโ€ฆ).

Aups – Festa del tartufo – foto Provenza da Scoprire
anche i maialini sono ottimi cercatori di tartufi…

Per la cronaca: gli ultimi dati in merito al valore del tartufo a Aups si aggiravano a 750 euro al chiloโ€ฆ

Proprio perchรฉ il tartufo rappresenta uno dei prodotti simbolo della Provenza non potevo non parlarne nel mio Romanzo… dal titolo “Un’altra Vita in Provenza” (disponibile qui).

In tanti episodi culinari il “rabasse” รจ protagonista… come nel seguente passo:

Quando arriva Odette, le varie pietanze vengono svelate. Come amusebouche dellโ€™anchoรฏade spalmata su piccoli crostini di pane alle noci; soupe ร  la provenรงale come entrรฉes, poi un tagliere di vari formaggi, quello di chรจvre, quello di brebis e quello ricoperto da finissime scaglie di tartufo nero; nella teglia, su uno strato di verdure miste, sono adagiate sardine aromatizzate con erbe di Provenza, aglio e prezzemolo; sopra un altro piatto, tre grossi pomodori farciti; per dessert, una morbida tarte aux amandes.

Lo so, lo so… viene voglia di partire per la Provenza per divertirsi tra i cultori del rabasse e, se possibile, per degustare il diamante nero in vari modi… tagliato a lamelle, o alla julienne, oppure rรขpรฉ (grattugiato) ed รจ quest’ultima scelta la piรน apprezzata da tanti chef, perchรฉ cosรฌ il tartufo sprigiona tutti i suoi aromi… E lo strumento da cucina immancabile รจ la mandoline ร  truffe (nella foto).

Testo e foto: Silvia C. Turrin – Provenza da Scoprire

Due cadeaux de Noรซl

Si avvicina a grandi passi Natale. ๐ŸŒŸ๐ŸŽ„

Dicembre รจ infatti un mese che passa velocemente, ecco perchรฉ occorre assaporare ogni istante e gustare la magia di questo periodo speciale. โ›„๐ŸŒŸโ„๏ธ

A proposito di saporiโ€ฆ ho pensato di suggerirvi due ricette ๐Ÿฅ”๐Ÿฅ•๐ŸŒถ๏ธ๐Ÿง…per il pranzo o la cena di Natale ispirate alla Provenza, e che sono incluse nel mio Romanzo. ๐Ÿ“–

Nel volume ne troverete altreโ€ฆ un modo per sentire vicina la terra provenzale attraverso il cibo.

Le due ricette provenzali sono il mio cadeau ๐ŸŽde Noรซl pour vous.

Lettura consigliata: ๐Ÿ“–Un’altra vita in Provenza ๐Ÿ’œ di Silvia C. Turrin

๐Ÿ“ทProvenza da Scoprire

Provenza Natale Aix en Provence ricette foto Silvia C. Turrin

Primo cadeau de Noรซl๐ŸŽ pour vous

SOUPE ร€ LA PROVENร‡ALE

Zuppa alla provenzale (ricetta per 6 persone)

Trovate questa e altre ricette provenzali nel libro๐Ÿ“–Un’altra vita in Provenza ๐Ÿ’œ

Ingredienti:

  • 2 patate
  • 3 pomodori rossi
  • 2 cipolle
  • 3 spicchi dโ€™aglio
  • 1 bouquet garni
  • basilico
  • pane di campagna
  • olio di oliva extravergine
  • sale e pepe

Come si prepara:

Affettare finemente le cipolle, pelare le patate e tagliarle a rondelle, sbucciare e tagliare lโ€™aglio, tagliare i pomodori (a cui รจ stata tolta la buccia). In una grande casseruola, scaldare un cucchiaio abbondante di olio dโ€™oliva extravergine, poi unirvi la cipolla. Quando imbiondisce aggiungere i pomodori, le patate e lโ€™aglio.

Amalgamare bene il tutto. Aggiungere quindi circa due litri dโ€™acqua e incorporare il bouquet garni e qualche foglia di basilico. Salare e pepare. Si lascia cuocere la zuppa per circa unโ€™ora a fuoco basso.

Intanto, tagliuzzare finemente il restante basilico. Si affetta quindi il pane di campagna e lo si fa grigliare.

Servire la soupe con le fettine di pane grigliato e a piacere aggiungere un filo di olio extravergine.


Secondo cadeau de Noรซl๐ŸŽ pour vous

Dopo aver condiviso la ricetta della SOUPE ร€ LA PROVENร‡ALE, vi offro un altro cadeau de Noรซl, segnalandovi la ricetta dellโ€™Aรฏoli, salsa che รจ immancabile sulle tavole provenzali e che insaporisce verdure crude e cotte, pesce e carni.

Anche questa ricetta la potete trovare, insieme ad altre, nel mio libro ๐Ÿ“– Un’altra vita in Provenza ๐Ÿ’œ

Aรฏoli

Ingredienti:

  • 2 rossi dโ€™uovo
  • 7-8 spicchi dโ€™aglio
  • olio dโ€™oliva extravergine
  • sale e pepe

Preparazione:

In un mortaio pestare gli spicchi dโ€™aglio sino a ottenere una purea. Salare. Aggiungere due rossi dโ€™uova. Mescolare bene. Versare lentamente lโ€™olio dโ€™oliva. Continuare a mescolare bene fino a quando si ottiene una salsa densa e cremosa.

Bon Appetit!ย  ๐Ÿ’œ
Testo – ph. ๐Ÿ“ท Provenza da ScoprireSilvia C. Turrin